Mentre la telecamera si concentra sulla tenuta salda del ragazzo sul piatto di casa, le sue mani che stringono la mazza di legno, il suo corpo leggermente inclinato, lo sguardo fisso sulla direzione sconosciuta della palla in arrivo. Questo ragazzo, di appena dieci anni, mostra una concentrazione e una determinazione che vanno oltre la sua età su questa terra rossa. Guardando la sua uniforme da baseball ordinata, le spille sulle maniche, le linee consumate dei pantaloni, tutto racconta silenziosamente del tempo trascorso con il baseball. Non possiamo fare a meno di chiederci: quale tipo di passione iniziale per il baseball si cela nello swing di questo ragazzo?
L'incontro del ragazzo con il baseball potrebbe essere iniziato da una curiosità fortuita. Forse è stato vedere un giocatore professionista fare un fuoricampo in televisione, la scia bianca che fendeva il cielo ad accendere il suo desiderio; forse è stato il tocco inedito di impugnare una mazza per la prima volta durante l'ora di educazione fisica a scuola a far nascere in lui il desiderio di esplorare questo sport; o forse è stato il primo guantone che gli ha dato l'allenatore in un campo estivo di baseball locale a creare un legame indissolubile tra lui e lo sport. Questa passione iniziale, svincolata da motivazioni utilitaristiche o dalla pressione della vittoria o della sconfitta, nasce esclusivamente dall'amore per l'atto di "colpire con la mazza", dal desiderio di libertà di correre sul campo e dall'attesa di combattere al fianco dei compagni di squadra.
Addentrandosi nella routine quotidiana del baseball del ragazzo, si scopre che questa passione, affinata attraverso innumerevoli ore di allenamento, non svanisce mai. Prima ancora che il sole del mattino illumini il campo, ha già iniziato l'allenamento di base con l'allenatore. La sua presa sulla mazza deve essere corretta innumerevoli volte fino a diventare memoria muscolare; la potenza del suo swing deve essere esercitata ripetutamente, da uno swing asciutto al colpire la palla direttamente contro la macchina lanciatrice, con il sudore che gli impregna la maglia dopo la maglia; il suo gioco di gambe deve essere controllato con precisione: passo, rotazione, follow-through: ogni movimento deve essere eseguito in modo impeccabile. Le braccia del ragazzo possono fargli male, le spalle possono fargli male, l'argilla nelle sue scarpe può irritargli le caviglie, ma quando torna a casa base, impugnando la mazza che è stata con lui per così tanto tempo, la luce nei suoi occhi rimane brillante.
La sua passione iniziale è nascosta nella sua nascente comprensione della parola "squadra". Il baseball giovanile non è mai uno spettacolo individuale. Quando è in piedi nel box di battuta, dietro di lui c'è il ricevitore che si fida di lui, accanto a lui ci sono i compagni di squadra pronti a correre sulle basi e, in lontananza, i compagni che mantengono le loro posizioni. Una battuta precisa crea l'opportunità per i suoi compagni di correre sulle basi; uno swing sbagliato spinge i suoi compagni a gridare incoraggiamento dall'altra parte del campo: "Va bene, il prossimo!". Il ragazzo capisce gradualmente che il baseball non è "ho vinto io", ma "abbiamo vinto noi". Agita le braccia con entusiasmo quando un compagno di squadra riceve una battuta; quando la squadra perde, si siede con i suoi compagni, analizzando gli errori, dandosi pacche sulle spalle a vicenda in segno di sostegno. Questo senso di responsabilità verso la squadra e di apprezzamento per i suoi compagni diventa il fondamento più prezioso della sua iniziale passione per il baseball.
Questa passione iniziale è nascosta anche nella sua pratica personale di "sportività". Sul campo da baseball, non ci sono vincitori eterni. Il ragazzo proverà la frustrazione di sbagliare una battuta, la delusione di essere eliminato e la pressione di essere in svantaggio. Ma sotto la guida dell'allenatore, impara lentamente ad accettare la sconfitta. Dopo aver perso una partita, prima di fare i bagagli con i compagni, riconosceva gli avversari. Quando una chiamata era controversa, rispettava la decisione dell'arbitro invece di discutere. Aveva capito il significato di "rispettare gli avversari, rispettare l'arbitro e rispettare la partita" e si rese conto che la perseveranza era più importante di vincere o perdere. Anche se sbagliava l'ultimo lancio, completava uno swing completo e usciva dal box di battuta a testa alta. Questa resilienza e magnanimità sono i doni più preziosi che il baseball abbia dato a questo giovane.
Il campo di terra battuta sotto il sole cocente ha visto la sua crescita; la palla da baseball in volo trasportava le sue aspirazioni iniziali. Forse non sa ancora se intraprenderà una carriera da professionista nel baseball, o se abbandonerà temporaneamente il campo per motivi di studio o di vita, ma in questo momento, il modo in cui impugna la mazza, il modo in cui dà tutto per ogni colpo, hanno già impresso lo spirito del baseball nel suo essere.
Il momento in cui un giovane colpisce con la mazza rivela l'amore più puro, la dedizione più sincera e un infinito desiderio di crescita. Questa aspirazione iniziale trascende l'età e i successi; è la vera essenza dello sport e il segno più luminoso nel percorso di vita di un giovane. Quando crescerà e si guarderà indietro, in piedi sul campo a colpire con la mazza, sarà sicuramente grato a quel ragazzo che ha dato tutto per la sua passione. Ricorderà anche che nella sua giovinezza c'era uno sport chiamato baseball e un cuore chiamato perseveranza.
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